Curare le orchidee in casa nei mesi più freddi

Curare le orchidee in casa nei mesi più freddi

Curare le orchidee – consigli utili per l’inverno

curare l'orchidea

Curare le orchidee è il primo passo per fioriture vivaci e durature nel tempo. Le orchidee sono originarie di ambienti naturali diversi dal nostro habitat. Esse, infatti, provengono da territori che si caratterizzano per un clima molto caldo e con un tasso di umidità molto elevato. Dunque, non è facile ma non è neanche impossibile coltivare le orchidee in Italia. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie al progresso tecnologico in campo vivaistico,  ha consentito la produzione di piante di orchidee già robuste e acclimatate per gli ambienti domestici. Per facilitare la coltivazione di queste bellissime piante ed ottenere delle fioriture incantevoli,  basta seguire i consigli del nostro esperto sulla cura delle orchidee. Dunque, in questo articolo verranno trattati tutti gli aspetti fondamentali per curare l’orchidea senza commettere errori ed averle sempre in salute e fiorite tutto l’anno.

Curare le orchidee –  quale scegliere?

orchidee

L’orchidea è una delle piante tropicali più diffuse e apprezzate nei nostri appartamenti grazie ai suoi fiori eleganti e decorativi. Tra le varietà più comuni troviamo la Phalaenopsis e il Cymbidium, facilmente reperibili nei vivai e garden center. Altre specie, come Vanda, Cattleya e Dendrobium, sono più resistenti, mentre Miltonia, Cambria e Oncidium risultano più sensibili alle condizioni ambientali. Prima dell’acquisto è preferibile scegliere un’orchidea con numerosi boccioli ancora chiusi, foglie rigide e di colore verde intenso. È importante evitare piante con un gambo centrale, poiché potrebbero avere difficoltà nello sviluppo futuro. Dopo l’acquisto, bisogna proteggere l’orchidea dagli sbalzi termici, evitando sia il caldo eccessivo dell’auto sia le correnti d’aria fredda durante il trasporto. Questi piccoli accorgimenti aiutano la pianta ad adattarsi meglio al nuovo ambiente domestico.

 

Orchidea luce, esposizione e temperatura

orchidea da appartamento

Le orchidee sono piante tropicali che amano ambienti luminosi, ma non l’esposizione diretta ai raggi solari, soprattutto dalla primavera all’autunno. È preferibile collocarle vicino a una finestra esposta a Sud o Sud-Ovest, evitando spifferi e fonti di calore come termosifoni e stufe. I luoghi troppo bui possono compromettere crescita e fioritura. Durante l’inverno, le orchidee dovrebbero essere coltivate in casa a una temperatura compresa tra 18 e 20 °C, con un’umidità elevata tra il 60% e il 90%. L’aria secca causata dal riscaldamento domestico può indebolire la pianta e favorire l’attacco di acari. Per curare le orchidee correttamente è importante mantenere una buona umidità ambientale effettuando frequenti vaporizzazioni sulle foglie e sul fusto. Garantire luce, temperatura e umidità adeguate aiuta ad avere orchidee sane, vigorose e con fioriture belle e durature durante tutto l’anno.

 

Fioritura orchidee in inverno

Coltivare le orchidee non è semplice ma se si rispettano le esigenze della pianta, è possibile godere delle meravigliose fioriture delle orchidee tutto l’anno. Se pensi che non è sufficiente la luce che hai a disposizione durante la giornata, e vuoi prolungare la fioritura anche in inverno, puoi integrare la fonte luminosa con una lampada a luce diurna. In tal modo si impedisce all’ orchidea di andare in letargo completamente. Tuttavia, può capitare, che all’improvviso l’orchidea perda tutti i fiori e le gemme e vada completamente in letargo. In questa situazione, non si deve assolutamente svegliare la pianta dal riposo irrigando la pianta e/o concimando. In questo modo, la pianta può subire danni permanenti. Bisogna avere un pò di pazienza e curare le orchidee fino al  loro risveglio. La pianta vi ricompenserà con nuovi boccioli e fioriture bellissime in primavera.

Orchidee annaffiatura

curare l'orchideaNon vi è una regola per l’irrigazione corretta delle orchidee durante la stagione invernale. Se la pianta continua ad emettere boccioli e fiori, si può continuare tranquillamente ad irrigare e concimare ma quest’ultima con moderazione. Controllare regolarmente se la stanza mantenga una buona umidità, in quanto se la pianta di orchidea è posizionata sopra il termosifone, molta acqua può evaporare.

Come annaffiare le orchidee

In realtà è possibile annaffiare le orchidee anche attraverso metodologie differenti. Infatti,  si può optare per l’irrigazione dall’alto, ma in tal caso non si consiglia l’uso di un annaffiatoio, bensì di un diffusore con cui spruzzare l’acqua intorno al vaso. Tra le tecniche che permettono una bagnatura uniforme del substrato vi è il cosiddetto “bagnetto alle radici”. L’orchidea è una pianta abituata ad un elevato grado di umidità,  pertanto può  essere immersa nell’acqua senza calcare per pochi secondi. In questo caso è sufficiente immergere il vaso, fino alla sua metà, all’interno di una bacinella colma d’acqua, lasciandolo poi scolare bene. Viceversa se la pianta è entrata in letargo, e si trova collocata in un luogo fresco non bisogna annaffiare. Occorre solo controllare se il substrato mantenga un buon grado di umidità. Qualora tende ad asciugarsi basta annaffiare le orchidee con molta parsimonia ogni 3-4 settimane.

Phalaenopsis danneggiata dal freddo

orchidea foglie gialle e molli

Le orchidee Phalaenopsis devono essere coltivate in ambienti caldi e protetti, soprattutto durante l’inverno. Temperature comprese tra 13 e 15 °C possono rallentare la crescita della pianta, riducendo l’emissione di nuove foglie e compromettendo la fioritura. Se il freddo è associato a eccessive annaffiature, aumenta il rischio di marciumi radicali e malattie fungine che possono indebolire rapidamente la pianta fino a causarne la morte. Infatti, con temperature basse, le radici non riescono ad assorbire correttamente l’acqua e anche piccole quantità possono risultare eccessive. Temperature vicine ai 10 °C, soprattutto in presenza di gelo e umidità elevata, possono provocare danni irreparabili alle foglie che diventano molli e “lessate”. Per curare le orchidee Phalaenopsis correttamente è fondamentale mantenere temperature stabili, limitare le irrigazioni e proteggere la pianta dagli sbalzi termici e dalle correnti fredde.

 

Curare le orchidee phalaenopsis

Come evidenziato nel paragrafo precedente, le eccessive innaffiature e i colpi di freddo possono danneggiare seriamente la salute della pianta. Le foglie, infatti, possono diventare molli, ingiallite e sembrare quasi “lesse”. In molti casi, questi sintomi sono causati dal marciume radicale, una problematica molto comune quando si utilizza troppa acqua o quando le temperature sono troppo basse. Per curare le orchidee correttamente è importante intervenire subito, evitando che il danno si estenda all’intera pianta. In presenza di radici nere e marce, si consiglia di estrarre l’orchidea dal vaso e lasciare asciugare l’apparato radicale all’aria aperta per alcuni giorni. Successivamente, bisogna eliminare le parti danneggiate con cesoie ben sterilizzate e applicare un radicante in polvere come Top-Sinergy, ideale per stimolare la formazione di nuove radici sane. Infine, è preferibile sostituire il substrato troppo umido con uno asciutto e drenante.

Curare le orchidee con il radicante in polvere Top Sinergy

curare l'orchidea

Top Sinergy  è un radicante in polvere arricchito con vitamine e molecole bioattive RyZea, ideale per stimolare la radicazione delle piante con apparati radicali compromessi. Il formulato aiuta a riattivare la rizogenesi bloccata da stress ambientali, trapianti o patologie fungine come il marciume radicale. Per favorire la ripresa delle radici si consiglia di sciogliere 3 grammi di prodotto in 1 litro d’acqua e applicarlo direttamente al substrato, ripetendo il trattamento ogni 7 giorni per circa un mese. Curare le orchidee con Top-Sinergy è semplice ed efficace, poiché il prodotto stimola la formazione di nuove radici sane e favorisce l’allungamento di quelle esistenti. Durante il trattamento è preferibile evitare la concimazione fino alla completa guarigione della pianta. Successivamente, per mantenere orchidee sane e vigorose, è importante utilizzare concimi specifici ben bilanciati in azoto, fosforo e potassio.

Come curare l’orchidea durante la stagione invernale

A partire dalla fine di ottobre le giornate diventano più corte e le notti si fanno sempre più fredde. L’inverno è alle porte ed è  arrivato il momento in cui le orchidee devono essere messe al riparo dal gelo e dal freddo. In questo periodo dell’anno, dunque, c’è bisogno di qualche attenzione in più per aiutare le piante di orchidee a sopravvivere alle basse temperature  invernali. Questo è il momento ideale per preservare le orchidee dall’arrivo dell’inverno seguendo i consigli indicati e che verranno indicati nei paragrafi successivi. Infatti, il freddo ma soprattutto il gelo, può causare gravi danni a queste bellissime ma delicatissime piante. Cerchiamo quindi di capire in che modo possiamo mantenere al meglio e curare le orchidee all’interno della nostra casa, attraverso pochi ma essenziali accorgimenti.

Cura orchidee – ferite da freddo

Il freddo può causare alle orchidee delle vere e proprie ferite provocate dalle basse temperature, in particolare dal gelo. Si tratta di segni abbastanza riconoscibili sulle foglie, i fiori ed il fusto. I danni, dunque, sono riconoscibili ad occhio nudo. Tra questi un ingiallimento delle foglie e/o una crescita più lenta della pianta. Questi sono visibili alcuni giorni dopo l’esposizione alle basse temperature. Precisamente, quando la rugiada si congela dopo che addensa sulle superficie delle foglie. Le basse temperature e un elevato tasso di umidità dopo l’esposizione al freddo possono peggiorare ulteriormente il danno. Bisogna, dunque, subito intervenire e curare l’orchidea danneggiata.

Come curare l’orchidea danneggiata dal freddo

Nelle situazioni di emergenza ed in particolare quando le orchidee presentano dei gravi segni di danno bisogna intervenire subito per cercare di salvarle. Queste condizioni termiche, possono provocare dei danni rilevanti a varie tipologie di piante, specialmente a quelle tropicali. Tuttavia, non bisogna mai arrendersi e gettare la spugna, ma cercate sempre di recuperare l’orchidea, che è una bellissima pianta che produce dei fiori incantevoli. In primo luogo occorre spostare l’orchidea dall’ambiente freddo e collocarla in una zona mite non esponendola alla luce solare diretta. ne a temperature elevate e a fonti di calore artificiali. In particolare, termosifoni, camini e stufe rendono l’aria troppo secca e possono danneggiare seriamente la salute delle vostre orchidee. Dunque, l’orchidea deve essere ritirata in casa oppure se si coltivano tante orchidee queste dovranno essere collocate in una serra. Controllare il substrato, il quale deve essere umido e non secco.

Come curare l’orchidea seccata dal freddo

Può succedere che le basse temperature invernali abbiano fatto seccare le radici delle vostre orchidee. Tuttavia, la colpa non può essere attribuita solo alle basse temperature ma anche all’acqua utilizzata se questa è troppo fredda. A causa del freddo, anche il terriccio può risulta essere duro e secco, ed è dunque preferibile rinvasare l’orchidea, sostituendolo con uno fresco, morbido, e drenante. Bisogna tener presente, inoltre, che queste piante epifite durante l’autunno e l’inverno,  hanno bisogno di quantitativi minimi di acqua per poter sopravvivere. Bisogna, pertanto, innaffiare le orchidee con molta moderazione, ad esempio utilizzando il metodo della bacinella, anche detto dell’immersione. In particolare, l’acqua non deve essere mai fredda ma tiepida.

…foglie danneggiate dal freddo

Il troppo freddo può far seccare le foglie che possono apparire ingiallite, secche, sottili e più dure. Purtroppo, queste foglie sono irrecuperabili. Bisogna, dunque, staccarle subito per evitare che esse possano marcire e sviluppare infezioni che possono danneggiare gravemente la salute della pianta di orchidea. Per rimuovere le foglie secche e danneggiate, bisogna sempre utilizzare delle cesoie ben sterilizzate con dell’alcol o altro disinfettante, facendo attenzione a non tagliare le parti sane della pianta. Dopo questa piccola potatura, è opportuno esporre le zone interessate dai tagli  al sole ma solo per un paio d’ore e applicare un cicatrizzante naturale come il propolis.

Come curare le orchidee danneggiate dal freddo 

curare l'orchidea

Per curare le orchidee danneggiate dal freddo è importante rinforzare la vegetazione con prodotti naturali a base di propoli. Questo formulato 100% biologico aiuta la pianta a superare gli stress climatici causati da basse temperature, gelate e sbalzi termici. La propoli svolge un’azione cicatrizzante, corroborante e rinforzante, favorendo una rapida ripresa delle orchidee colpite dal freddo. Inoltre, applicazioni periodiche aiutano a ridurre il rischio di malattie fungine e infestazioni di insetti dannosi. Il prodotto è indicato non solo per le orchidee in vaso, ma anche per piante ornamentali, da balcone e da giardino. Durante l’inverno, soprattutto se le orchidee vengono coltivate in serra, è consigliabile effettuare trattamenti regolari per prevenire l’insorgenza di patologie fungine favorite dall’umidità elevata. Infine, la propoli è sicura per l’uomo, gli animali domestici e gli insetti utili, senza provocare tossicità o inquinamento.

Come curare le orchidee con propoli  

Propolis è un formulato idralcolico 100% biologico,  e va utilizzato in applicazione fogliare alle dosi di 10 ml/litro ogni 7-10 giorni dalla primavera fino al tardo autunno e in caso di necessità, avendo cura di irrorare la pianta con l’ausilio di uno spruzzatore. La propoli è un prodotto biologico ideale per la cura  e manutenzione delle orchidee ma anche di tutte le  piante d’appartamento. Inoltre, l’applicazione della propoli sulle piante di orchidee, risulta essere molto efficace in caso di attacco da parte di afidi e di patologie fungine come la muffa grigia meglio conosciuta con il nome di  Botrytis cinerea. Grazie alle sue proprietà fitostimolanti anticipa ed intensifica la fioritura. Disponibile in confezione da 250 – 500 ml e da 1LT sul nostro store.

Concimare e curare le orchidee durante l’autunno e l’inverno

concime per orchidee

Le orchidee necessitano di una concimazione regolare durante tutto l’anno, generalmente ogni 7-10 giorni, utilizzando fertilizzanti specifici in piccole quantità, preferibilmente liquidi o idrosolubili. Durante l’autunno e l’inverno è consigliabile scegliere un concime per orchidee ricco di fosforo e potassio. Questi macroelementi aiutano a rafforzare la struttura della pianta, aumentano la resistenza al freddo e favoriscono la formazione di nuovi germogli e future fioriture. I cambi di stagione, il rinvaso o l’adattamento ad un nuovo ambiente possono provocare stress e indebolire le difese naturali delle orchidee. Per questo motivo, una corretta nutrizione è fondamentale per mantenere la pianta sana e vigorosa. I concimi per orchidee della linea Bioges favoriscono non solo fioriture abbondanti e durature, ma anche piante più forti e resistenti agli stress ambientali e agli sbalzi di temperatura tipici della stagione fredda.

 

Concime per orchidee – Orchis-Idea NPK 10.44.10

I terricci per orchidee sono poveri di sostanze nutritive, per questo motivo è fondamentale utilizzare fertilizzanti specifici. Un concime universale per piante da appartamento può risultare troppo aggressivo e rischiare di bruciare le radici. La concimazione delle orchidee deve variare in base alla stagione: in primavera è preferibile un fertilizzante ricco di azoto, mentre durante l’autunno e l’inverno è consigliato un prodotto con più fosforo e potassio. Tra i concimi della linea Bioges, Orchis-Idea NPK 10.44.10 è ideale per le stagioni fredde e per la fase di pre-fioritura. La formulazione idrosolubile viene rapidamente assorbita dalle radici e favorisce lo sviluppo di tessuti forti e resistenti. Applicazioni regolari del concime per orchidee aiutano a stimolare la formazione di nuovi steli floreali e garantiscono fioriture abbondanti, intense e dai colori brillanti anche durante i periodi più delicati dell’anno.

Fioritura orchidee : come prolungarla?

Grazie all’alto contenuto di fosforo, il concime Orchis-Idea NPK 10.44.10 può essere utilizzato anche per  prolungare la fioritura delle orchidee fiorite. Tuttavia in condizioni ottimali di luce, umidità e temperatura, le orchidee possono regalare  fioriture multiple e prolungate nel tempo. La mancata fioritura delle orchidee non è da attribuire solo ad un errore di concimazione, bensì anche all’insufficienza della luce. Per promuovere nuove fioriture delle piante di orchidee, si consiglia di  tagliare il fusto sopra l’ultimo nodo non appena i fiori iniziano ad appassire. Dopodichè, si consiglia di somministrare il formulato consigliato per stimolare la nuova fioritura e  di mantenere la pianta a una temperatura notturna costante di 13° per circa due settimane.  

Per curare le orchidee nel modo corretto è fondamentale garantire alla pianta il giusto equilibrio tra nutrizione, luce e temperatura.  Seguendo questi consigli, sarà possibile ottenere piante sane, vigorose e fioriture dai colori brillanti e durature tutto l’anno.

Come concimare le orchidee con Orchis-Idea 10.44.10 ?

Prima di concimare occorre bagnare le radici ed il substrato con acqua. Successivamente sciogliere 3-5 gr di prodotto in 1 lt di acqua e procedere all’innaffiatura. Ripetere le applicazione ogni 7-10 giorni. Orchis-Idea favorisce non solo piante belle ma anche forti e resistenti a stress ambientali. All’interno della confezione, troverai anche un dosatore per evitare di commettere errori durante la concimazione. Il dosatore non solo vi aiuterà a utilizzare la quantità indicata sull’etichetta del prodotto, ma è pensato anche per limitare gli sprechi. Pratico da utilizzare, ideale per chi ha poca dimestichezza nell’utilizzo di fertilizzanti ed è alle prime armi. L’orchis-idea NPK 10.44.10 è disponibile in confezione da 500 gr – 1 e 2 Kg sul nostro store. Utilizzare un fertilizzante specifico e ben bilanciato è fondamentale per curare le orchidee correttamente, favorire fioriture abbondanti e mantenere la pianta sana e vigorosa durante tutto l’anno.

Resta sempre aggiornato con le nostre ultime news sul giardinaggio e sulla concimazione bonsai!

Curare le orchidea è importante per avere fioriture colorate e durature. Per altri consigli leggi anche :

Orchidee – consigli sulla concimazione

Se hai domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, il team di Bioges è sempre pronto ad assisterti. Puoi contattarci direttamente in chat, sui social network o inviando un’e-mail all’indirizzo info@bioges.it.

 

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.