Come curare l’orchidea? Annaffiatura – Esposizione – Concimazione

Come curare l’orchidea? Annaffiatura – Esposizione – Concimazione

 

Curare l’orchidea è il primo passo per fioriture vivaci e durature. Curare l’orchidea è semplice, basta seguire poche regole per orchidee belle ed in salute. Le orchidee sono, infatti, tra le piante più affascinanti e magnifiche che si possono trovare in natura, grazie ai loro colori vivaci e la loro forma assai elegante. Tuttavia strabiliante e particolare è anche la raffinata bellezza dell’orchidea bianca, molto apprezzata nel nostro Paese. Esse sono originarie di ambienti naturali più caldi ed umidi, in cui la temperatura è alta, così come anche il tasso di umidità. Questo non facilita la loro coltivazione in Italia, per tale motivo necessitano di essere tenute in appartamento durante il periodo invernale ad una temperatura minima consistente, con un livello di umidità considerevole e soprattutto di luce, tuttavia non diretta ma diffusa.

 

 

Le specie più diffuse di orchidee

Sull’intero pianeta esistono migliaia di specie di orchidee, tuttavia quelle più diffuse a livello commerciale sono le Phalaenopsis, le Dendrobium e Cymbidium. Le prime due sono comunque quelle maggiormente adatte ad essere coltivate all’interno di un appartamento. Naturalmente, ciascuna specie necessita di particolari attenzioni e cure, ma i suggerimenti forniti sono utili per la maggior parte dei tipi di orchidee che si possono trovare nel nostro Paese e che si adattano alla vita dentro casa. Dopo una breve premessa su questa splendida pianta, cerchiamo quindi di capire in che modo possiamo mantenere al meglio e curare un’orchidea all’interno della nostra casa, attraverso pochi ma essenziali accorgimenti.

Esposizione e condizioni di luce

Per quanto riguarda il posizionamento della pianta, è bene porla in una stanza soleggiata ma evitando l’esposizione diretta ai raggi solari (in maniera particolare da metà primavera all’autunno), magari in direzione Sud o Sud-Ovest. Naturalmente, sono assolutamente sconsigliati i luoghi bui o comunque scuri. Il posto ideale sarebbe vicino ad una finestra, ma non in prossimità di fonti di calore e spifferi, a cui sono sensibili tali piante.

Curare l’orchidea:annaffiatura, irrigazione ed acqua necessaria

Le annaffiature per le orchidee vanno fatte in maniera accorta e quindi poco ma spesso (magari ogni 3-5 giorni), con acqua demineralizzata, quindi senza calcare, oppure con quella piovana ed a temperatura ambiente. Per sapere quanto e se è necessario annaffiare l’orchidea, basta toccarne il terreno e constatare se esso risulta umido. Se lo è, non occorre l’annaffiatura.

Quesiti ricorrenti sulla cura di queste splendide piante, riguardano le tecniche e la frequenza dell’annaffiature. Dunque, come annaffiare le orchidee ? Esistono differenti strategie, si può optare per l’irrigazione dall’alto anche se si sconsiglia l’uso di un annaffiatoio, bensì un diffusore con cui spruzzare l’acqua intorno al vaso.

Tra le tecniche che permettono una bagnatura uniforme del substrato vi è il cosiddetto “bagnetto alle radici”. In questo caso è sufficiente immergere il vaso, fino alla sua metà, all’interno di una bacinella colma d’acqua, lasciandolo scolare bene poi per tutta la notte. Altro elemento a cui bisogna fare attenzione è l’umidità ambientale, che deve essere alta al crescere delle temperature. Per ottenerne il giusto livello, si deve vaporizzare le foglie diverse volte al giorno (soprattutto alla loro base inferiore) oppure mettere nei dintorni dei sottovasi con pezzi di argilla espansa ed acqua.

 

 

 

 

Concime e terreno

Generalmente questo tipo di pianta predilige terreni soffici e incoerenti, quindi che mancano di particolare consistenza. Nei vivai, ad esempio, si cerca di imitare questo genere di terreno combinando pezzetti sia di fibra di cocco che di corteccia con della torba. Il rinvaso si effettua soltanto poche volte, quando le radici fuoriescono in maniera considerevole e quindi si necessita di vasi per orchidee molto più grandi.

Per quanto riguarda la concimazione, generalmente le orchidee si concimano durante tutto l’anno, ogni 12-15 giorni, ed utilizzando dei prodotti specifici ma in quantità minima, come ad esempio quelli di sintesi, liquidi o idrosolubili.

Orchis-Idea, concimazione specifica per orchidee

Per la concimazione delle orchidee, alla ripresa vegetativa (fine inverno e inizio primavera) si consigliano prodotti in cui sia prevalente la presenza di azoto. Orchis-Idea 30.5.5 è un concime per orchidee idrosolubile che soddisfa le esigenze in fase di crescita favorendo il giusto sprint vegetativo. Il concime, peraltro, promuove la formazione di foglie e nuovi germogli. Inoltre, la formulazione idrosolubile è altamente e rapidamente assimilabile dalle radici.

 

 

Orchis-Idea concime per orchidee

 

Da metà primavera fino all’autunno, invece, si dovrà utilizzare un concime un po’ più equilibrato come il concime idrosolubile Orchis-Idea 18.18.18, mentre durante il periodo autunnale ed invernale è consigliabile un prodotto con maggiore presenza di potassio come il concime idrosolubile Orchis-Idea 10.44.10, in modo da stimolare e sostenere la pianta, alla fine dell’inverno, a produrre degli steli fiorali.

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Curare l’orchidea è importante per avere fioriture colorate e durature. Per altri consigli leggi anche :

Orchidee – consigli sulla concimazione

Come curare le orchidee

 

 

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