Talea rose: quando piantare le rose e come effettuare la riproduzione per talea

Talea rose: quando piantare le rose e come effettuare la riproduzione per talea

Un bel roseto è un piacere per la vista, le rose rosse sono tra le piante più belle e profumate ideali per giardini o in vaso. Solitamente le rose sono piante resistenti, in grado di sopravvivere anche a basse temperature. Tuttavia, cure ed attenzioni sono sempre indispensabili. Tra i  metodi più utilizzati per la riproduzione delle rose a livello domestico, vi è la riproduzione delle rose per talea. Per talea rosa, si intende un metodo efficace per la riproduzione delle rose partendo da un ramo per la formazione di una nuova pianta. La talea rose rappresenta un metodo efficace per riprodurre delle rose per ricreare un rosaio uniforme e non lasciare nessun angolo del giardino o del balcone privo di questi fiori spettacolari.  La talea della rosa è la modalità più frequente per riprodurre o propagare una pianta di rosa da un’altra già adulta. Le tecniche di taleaggio sono diverse. Ecco quelle che servono per riprodurre la rosa.

Talea rose: quando effettuare la riproduzione per talea

talea rose

Oltre alla rosa, un gran numero di piante può essere riprodotto per talea come la mimosa, il geranio, la bouganville, ma anche piante erbacee come la menta, il basilico, il rosmarino o la maggiorana. Infatti, si parla a proposito di talee erbacee (ideale per i gerani che attecchiscono più rapidamente), talee legnose o semilegnose (ideale per le rose) e talee fogliari (che si può praticare per le begonie). A seconda della specie che si vuole riprodurre per talea, la scelta del periodo può variare così come la procedura da utilizzare. E’ bene sempre informarsi riguardo la specie che si desidera riprodurre presso il vivaio di fiducia in modo da effettuare la talea nel periodo giusto. Nel caso della talea della rosa il periodo migliore sono i mesi autunnali tra settembre e la fine di ottobre e l’inizio della primavera, ovvero il mese di marzo. La riproduzione della rosa per talea può dare diversi vantaggi tra i quali la scelta di una pianta già selezionata per determinate condizioni ambientali, quindi più resistente a stress esterni. Inoltre, la riproduzione per talea favorisce la formazione naturale ed armoniosa dei rosai e può essere una buona scelta anche per un ringiovanimento del rosaio nel proprio giardino.

Talea rose: Come riprodurre le rose per talea

La talea si effettua prelevando porzioni di rami giovani (da 10 a 15 cm di lunghezza), tagliando poco al di sotto di un nodo e interrando nel terreno adeguatamente preparato, coprendo almeno un nodo da cui si svilupperanno nuove radici. Per la talea è importante scegliere gli attrezzi da giardinaggio giusti avendo cura di sterilizzarli prima del loro utilizzo. In genere, per favorire la radicazione si asportano le foglie ed è possibile somministrare prodotti radicanti che favoriscano la formazione di nuove radici. La tipologia di talea da praticare sulle rose è quella legnosa o semilegnosa. I rami giovani devono essere piuttosto flessibili e non aver prodotto fiori. La talea di rosa si effettua prelevando un ramo di 15-20 cm subito dopo un nodo che dovrà essere interrato e diventare il nuovo apparato radicale. Il taglio deve essere netto e di 45°, come per la potatura. Si consiglia di tagliare la parte apicale e le foglie, affinché le energie della pianta si concentrino sulle radici. L’interramento in vaso o giardino è simile: si inseriscono le talee per due terzi della loro lunghezza (8 -10 cm d profondità) in una miscela di terra, torba e sabbia, da mantenere moderatamente umida. Dopo circa 60 giorni si vedono spuntare i primi germogli della talea. Un altro metodo per moltiplicare la rosa per talea è tramite le foglie. È più difficile, ma quando riesce reca soddisfazioni.

Quando piantare le rose per talea

Il periodo ideale per effettuare la talea di rosa è dalla primavera all’autunno. Se si moltiplica la rosa per talea in primavera dopo circa 50/60 giorni spuntano i primi germogli. Le talee invernali e autunnali, invece, produrranno i primi germogli nella primavera successiva. La pianta di rosa sviluppata per talea dovrà rimanere nel vaso di interramento e irrigata una volta a settimana. Quando è pronta per la messa a dimora la si può piantare direttamente nel terreno o in un vaso dal diametro di almeno 20 cm. Il substrato di radicazione è importante per l’attecchimento della talea. Occorre un terreno leggero e ben arieggiato che trattenga l’umidità. Solitamente si usa un composto di sabbia, torba e perlite, 15-20% di vermiculite o corteccia di pino finemente tritata. Per evitare muffe si consiglia di sterilizzare il terreno con vapore o in forno a 120° per alcuni minuti.

Consigli sulla talea rose

Per favorire la radicazione delle talee di rosa e per coltivarle in salute è consigliabile l’uso di ormoni radicanti e fungicidi. I prodotti sono reperibili nei vivai ben attrezzati. In commercio si trovano sostanze in forma liquida o in polvere. Non si tratta di prodotti aggressivi per la pianta. Vi sono formule “green” e naturali che simulano le sostanze e stimolano la giovane pianta allo stesso modo.
Un metodo insolito e naturale per curare una giovane pianta di rosa nata per talea è la radicazione con le patate. Le patate, infatti, forniscono le sostanze nutritive per la crescita, la giusta umidità e favoriscono l’apparato radicale. Questa tecnica di taleaggio si effettua praticando un foro al centro di una patata nel quale inserire la talea di rosa e si trapianta direttamente nel terriccio in una posizione di mezz’ombra. Le annaffiature sono regolari, moderate e preferibilmente di mattina presto o la sera. Per favorire la radicazione delle talee Bioges ha sviluppato il radicante liquido Radikal Sprinter. Radikal Sprinter favorisce una rapida radicazione delle piante in tutti i casi di trapianto ed è ideale per il superamento dello stress da rinvaso. E’ un ottimo radicante per talee, può essere utilizzato anche per la propagazione delle piante per margotta.  In particolare, stimola la formazione di nuovi abbozzi radicali e favorisce l’allungamento di quello esistente (azione auxino-simile).

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